Oh oh... mi sposo!

Il 29 giugno 2008 abbiamo detto sì
venerdì, 18 luglio 2008

Crisi-abito

Sto cercando di ricapitolare fatti e sensazioni vissuti nei giorni immediatamente precedenti. E il martedì precedente al d-day mi è scoppiata la crisi-abito. Ne parlai con alcuni amici, quelli che avevano organizzato il mio secondo addio al nubilato. "Voglio cambiare vestito, il mio non mi piace più, è un sacco di juta dritto, sono sotto pressione, tutti mi chiedono come sarà il mio abito... aiutooooooooo".

Così, anche su loro suggerimento, il giorno successivo girai per vetrine, entrando persino in un atelier di abiti da sposa tradizionali vicino al mio ufficio (dove non mi fecero nemmeno entrare... "riceviamo solo su appuntamento") e così andai da Armani.
"Mi sposo in Comune e volevo vedere cosa avete da propormi...".
"Quando è il matrimonio?".
Se avessi detto "tra quattro giorni" mi avrebbero probabilmente cacciata credendomi pazza, così improvvisai: "Preferisco non dire la data per scaramanzia, comunque sarà caldo...".
Mi fecero provare un abito da sera bianco, sciccosissimo, tutto tulloso. Mi sembrava di essere vestita da prima comunione...

Il giorno successivo, giovedì 24, tornai nel negozio dove avevo comprato il mio abito (che poi non è di juta ma di lino beige, con sotoveste di seta) un paio di mesi prima. Non avevamo nemmeno fatto le pubblicazioni... però mi era piaciuto. "Tanto, anche se poi non ci sposiamo, lo posso utilizzare tranquillamente le sere d'estate", mi ero detta.
In vetrina c'era una specie di casacca di lino color panna, che poi mia madre ha ribattezzato "mantiglia". La titolare del negozio mi riconosce ed esce: "Hai visto questa casacca? Quando mi è arrivata ho pensato proprio a te... è della stessa boutique di Positano del tuo abito". Provata e comprata, anche se non ero molto convinta. Ma ora posso dirlo: ho fatto la cosa giusta. Infatti il mio abito, forse un po' troppo normale, ha preso un tocco più "matrimoniale", per così dire. Durante il ricevimento, poi, l'ho tolta (faceva troppo caldo) e sulle spalle ho tenuto una stola che avevo comprato assieme all'abito. Così, in pratica, ho sfoggiato un "tre pezzi".

E l'abito l'ho già riutilizzato, una sera in Tunisia.

Costo totale: circa 500 euro. Va mo là!

Credits:
- Namasté, via Castiglione 49/c, Bologna - tel.051.656.97.05
- La Bottega di Brunella,
viale Pasitea 72, Positano - tel.089.875.228
postato da: madainoncicredo alle ore 21:27 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: credits, abito, addio al nubilato

mercoledì, 25 giugno 2008

Parole

Carissimi amici avanzi,

non ci sono parole per descrivere la doppia emozione che mi avete regalato ieri sera.

La prima emozione è per il luogo dove mi avete portata, a sorpresa. No, non è solo un ristorante marocchino... Anche se voi sapete bene quanto il Marocco mi sia caro. E' un luogo che in qualche modo fa parte del percorso che mi ha portata fin qui, e che voi, negli ultimi cinque anni, avete seguito da vicino. E così, come ogni addio al nubilato che si rispetti, mi sono prestata a una zingarata (e in quel locale, per me, non era la prima volta...).

La seconda emozione, la più grande, è per il regalo che mi avete portato: le vostre parole. Scritte, editate, discusse, smontate e impaginate, in una raccolta di racconti scritti da voi apposta per me.

Un regalo davvero unico. E da parte di persone rare.

Grazie.
postato da: madainoncicredo alle ore 22:22 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: addio al nubilato, regali di nozze

domenica, 22 giugno 2008

Brasiiiil

Sono riuscite a farmela, la sorpresa...
Un paio di giorni fa avevo anche sommessamente protestato con le mie amiche. "Ma insomma, proprio non riusciamo a vederci, prima del matrimonio??"
Ma chi ha i bimbi piccoli, chi lavora fuori città, chi lavora fino a tardi la sera, chi è già al mare...
Insomma, pareva che niente, ed ero anche un po' risentita. Invece...

Venerdì sera sono uscita dall'ufficio alle 20.30 e rotti. Non vedevo l'ora di arrivare a casa. Ma le matte sono sbucate dal cortile con una scopa e un velo fucsia, che ho dovuto indossare per tutta la serata!

Devo ammettere che ci ho messo un po' per rilassarmi. Ero così stanca... Poi però mi sono divertita. Siamo andate in un ristorante brasiliano dove abbiamo mangiato molto bene. E c'era anche uno spettacolo di danza interessante, tra santerìa, capoeira e samba. Ovviamente alla fine sono finita sul palco io... a duettare con un ballerino brasiliano che - come ha giustamente detto una mia amica - aveva il suo perché.  Tradotto a scanso equivoci: gran fisico!

Ora mi tocca ancora un'altra uscita, con un gruppo di cari amici. Loro, però, mi hanno avvertita in anticipo. E, almeno a guardare l'invito, sono un po' preoccupata...
postato da: madainoncicredo alle ore 08:43 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: addio al nubilato

Chi sono

Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!

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