Oh oh... mi sposo!

Il 29 giugno 2008 abbiamo detto sì
martedì, 14 luglio 2009

Sposi maggiorenni


Tante felicitazioni a mia sorella e mio cognato, che oggi festeggiano 18 anni di matrimonio!



Così, ne approfitto per dare un consiglio (o un'idea) per chi volesse un allestimento allegro e non floreale: i palloncini. Non ricordo se, a suo tempo, qui ne parlai: io feci fare dei mazzi di palloncini bianchi per decorare l'ingresso del locale dove abbiamo offerto l'aperitivo e anche come centro-tavola, con base a forma di cuoricini. E alla fine i bambini (e anche qualche adulto...) se li sono portati a casa per ricordo!

Mi sono trovata benissimo con la Chicca, negozio in periferia di Bologna, che offre anche bomboniere, rigorosamente a palloncino.
postato da: madainoncicredo alle ore 13:34 | link | commenti | commenti
categorie: ricorrenze, credits, ricevimento, bomboniere

venerdì, 25 luglio 2008

Dramma-bouquet

Due giorni prima del matrimonio sono entrata in crisi anche per il bouquet. Crisi che si è risolta solo la mattina stessa della cerimonia, quando il mio quasi-marito mi ha avvertito via sms che il bouquet era arrivato... Ero proprio entrata in paranoia, ma chissà: forse tutte le spose entrano in paranoia per qualcosa alla vigilia del d-day!

Tutto è dipeso da una mia scelta ingenua e un po' sconsiderata: infatti la fioraia che avevo scelto per pura comodità (la più vicina a casa, e più economica di altri che mi avevano fatto un preventivo di 120-140 euro, mentre lei "soltanto" di 90 euro...) ha il negozio esattamente di fronte a quello dove avevo ordinato la confezione delle bomboniere. Il problema è che anche la fioraia fa bomboniere! Ma sinceramente non ci avevo fatto caso. Invece...

Venerdì 27 giugno vado a ritirare il cesto delle bomboniere. La fioraia, dalla vetrina di fronte, mi vede e - ne sono sicura! - mi guarda inferocita. Tanto che mi segue letteralmente fino alla mia macchina, probabilmente per assicurarsi che ero proprio io, e che l'avevo "tradita" ordinando la confezione delle bomboniere dalla sua - presumo - rivale. Io faccio finta di non vederla, ma solo in quel momento mi rendo conto dell'inopportunità della mia scelta.

Questo fatto comincia ad angosciarmi. E, più passano le ore, più mi fisso che, per vendetta, la fioraia non mi farà avere il bouquet. L'avevo già pagata una decina di giorni prima, quando avevo fatto l'ordine, ma non mi aveva lasciato alcuna ricevuta. Il pensiero fisso diventa un dramma in piena notte tra venerdì e sabato, quando all'una mi sveglio e mi precipito al computer. Cerco forsennatamente siti di fiorai on-line che vendano bouquet da sposa: impresa impossibile. Alla fine trovo Aliflora, un portale siciliano (!) che propone un bouquet per nozze molto simile a quello che avevo in mente io... Lo ordino e pago con carta di credito (45 euro + 9 di spese). La mattina mi chiamano da Catania per dire che un bouquet da sposa proprio non si può fare, perché è tutto un altro prodotto. Confermo comunque l'ordine: meglio un mazzo di fiori in mano che niente, penso. Alle 19 del sabato arriva il "bouquet": ironia della sorte, il fioraio è quello che mi aveva fatto il maxi-preventivo da 140 euro... Ma, in effetti, è un enorme mazzo di rose e altri fiori bianchi, praticamente un centro-tavola! Decisamente impossibile spacciarlo come un bouquet. Lo infilo in una pentola (non ho un vaso così grande da contenerlo) e dopo pochi giorni finirà nella spazzatura.

La sera arriva, dalla Liguria, il testimone dello sposo, che dormirà a casa nostra mentre io passerò la notte prima da mia madre, e gli do il compito di chiamare la fioraia la domenica alle 8.

La domenica mattina, mentre a casa di mia madre sono nelle mani delle parrucchiere per trucco e acconciatura, mi arriva l'agognato messaggio: il bouquet è arrivato. E, quando lo vedrò, è proprio come lo avevo immaginato io: di rose e calle, semplicissimo, con un fiocco di tulle per coprire i gambi. Qualche giorno dopo la cerimonia l'ho portato al cimitero a mio padre.

Dalla fioraia non ci sono più passata e credo che d'ora in poi cambierò tragitto. E oggi, a ritirare i sacchettini di confetti residui che abbiamo ordinato al negozio di bomboniere, ho mandato il marito. Non reggerei un altro sguardo cattivo della dirimpettaia!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:43 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: accessori, testimoni, bouquet, bomboniere

sabato, 24 maggio 2008

Bomboniere nel deserto

Come per le partecipazioni, anche le bomboniere, all'inizio, avevo pensato di non farle. Poi ho cambiato idea. Sono donna mica per caso, eh.

Comunque, volevo assolutamente delle bomboniere solidali. Ma la scelta non è stata facile... Ci sono tantissime associazioni che le propongono, oltre ai canali del commercio equo e solidale (qualche sito consigliato: Commercio alternativo, Libero mondo, Ravinala, Equomercato).

Poi, dopo lungo peregrinare-navigare, ho scoperto un'associazione che mi ha subito colpito sia per il progetto, sia per il tipo di bomboniere proposte. Si chiama Bambini nel deserto ed è una Onlus di Modena che ha lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei bambini del Sahara e del Sahel, i principali deserti africani.
Le bomboniere, tra l'altro, sono semplici ma davvero simboliche: sono bottigliette che contengono sabbia del deserto. E il ricavato viene destinato alla costruzione di pozzi.

Ne ho prese una quarantina, a cui abbinerò dei semplicissimi sacchetti di confetti. Oltre agli zuccherini, usanza tipica bolognese, confezionati in sacchettini a parte, grazie al mio cognato-fornaio: altrimenti, sono ormai delle leccornie introvabili.
postato da: madainoncicredo alle ore 14:42 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: bomboniere

Chi sono

Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!

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